L’altro Lato dell’Invecchiamento

Ho scelto una foto con tanti difetti per raccontare una verità.

Del tempo che passa odio le rughe , il corpo che cambia, gli ormoni che ballano, l’energia che si riduce.

Lo specchio, un tempo amico di vanto e nutrimento per l’ego, pian piano diventa il grillo parlante evidenziatore dei difetti.

Essere donna è un lavoro enorme. Tutto passa prima dal cuore per poi rimbalzare al cervello.

Ogni fatto, scatena un’emozione; ogni emozione un segno, a volte al cuore, altre allo stomaco, altre ancora al fegato; ogni segno un ricordo, sia nella mente che nel corpo.

Così, passa il tempo e insieme ai segni d’invecchiamento ti ritrovi anche tanti segni di “vita” .

In tutto questo non ti puoi mai fermare, non puoi spogliarti del sorriso per ammettere di essere stanca, non puoi piangere per smaltire una delusione, non puoi essere  triste per aver ancora una volta dato fiducia a chi non la meritava. Devi essere forte, perchè è l’unico modo per non essere commiserata.

Impari ad aspettare, ad ascoltare, e a selezionare le cose a cui dare importanza, mentre tutto intorno a volte è più veloce del tempo che occorre per capire e metabolizzare.

Sembrerebbe tutto negativo, ma c’è una cosa che non appartiene alla giovinezza e che ha un valore più alto dell’aspetto esteriore: la consapevolezza di se. La memoria di ogni traguardo raggiunto, di ogni sfida superata, dei “NO” detti per proteggersi e dell’aver imparato ad aver cura di se.

Una volta acquisita, la consapevolezza di sè, come quando indossi delle lenti da vista correttive, rende nitida ogni cosa, metti a fuoco situazioni, cose e persone, vedi e senti te stessa, sei in grado di dare senza perderti ed è lì, in mezzo a quel cambiamento fisico che ci fa sentire più brutte che si inizia a sentirsi migliori.

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