Ormai la dermopigmentazione o Permanent Make-up è alla portata di tutti. Donne e uomini possono attingere informazioni da svariati siti o in consulenza da un professionista.
Un mondo che affascina ma che allo stesso tempo spaventa. Affidare il proprio volto a chi? E con quali conseguenze? Con quali rischi?
Ho dunque deciso di scrivere un articolo che raccoglie le domande più comuni che affronto in consulenza o che mi vengono poste tramite mail in riferimento alla dermopigmentazione occhi e sopracciglia
QUALE SARÀ IL RISULTATO?
Il risultato finale per essere ottimale deve essere quanto più vicino a quello originale per dimensione, proporzioni, punto di alzata e colore.
I primi tre giorni il colore si presenta intenso a causa del processo di ossidazione e per le superficiali crosticine. Quando queste saranno guarite il colore in alcuni punti potrebbe presentare delle lievi differenze di tonalità che saranno uniformate in fase di ritocco.
La scelta del colore avviene in consulenza durante la prova forma-colore. Quest’ultimo sarà scelto quanto più simile a quello del pelo naturale, in questo modo se sono ancora presenti unità follicolari nelle sopracciglia quelli artificiali faranno da complemento, se invece ci si trova davanti ad un’alopecia totale allora la ricostruzione risulterà quanto più originale possibile.
FA MALE?
No. Il trattamento se eseguito correttamente non fa male. Il fastidio che potrebbe essere percepito nella fase terminale è conseguente all’attivazione del processo infiammatorio di guarigione. Pertanto è possibile ovviare a questa eventualità con degli anestetici di uso topico e successivamente con degli antinfiammatori, anche naturali, da ingerire per bocca e non da applicare a livello locale. Alla fine del trattamento, sull’area interessata, non viene applicato nient’altro se non un prodotto specifico ad azione cicatrizzante.
OGNI QUANTO TEMPO SI RIPETE IL TRATTAMENTO?
Quando ci si approccia alla dermopigmentazione per la prima volta occorrono due sedute distanziate da 45/50 giorni tra loro per definire il trattamento. Successivamente, per il primo anno, i soggetti chiari per i quali si è utilizzato un pigmento sulle tonalità del biondo potrebbero aver bisogno di un ritocco dopo i primi 6 mesi, mentre le tonalità più scure necessiteranno un ritocco dopo circa 10 mesi. Dal secondo anno in poi sarà sufficiente un ritocco non oltre i 12 mesi. Superare questo periodo significa vanificare i trattamenti precedenti rendendo necessario ristabilire forma e colore con le due sedute come da principio.
QUANTO DURA IL TRATTAMENTO?
Dipende. La prima seduta si sviluppa in un tempo di circa 30 min per definire la forma; questa fase si chiama progettazione o disegno preparatorio. Poi occorrerà circa 1 ora 30 min per definire tutto. Le sedute successive richiederanno un tempo incluso tra 1 ora e 1 ora e 30 min.
SONO ALLERGICA POSSO FARLO?
La mia domanda è sempre: Allergica a cosa? Essere allergici non è indice di stop alla vita ma indicazione di ciò che può causare un rischio per la salute. Allergia al Minerale rosso, all’Ossido di zinco, al Cromo, e a specifiche componenti dei pigmenti sono controindicazione al trattamento.
“E se facessimo un test?” In certi casi, davanti a un referto clinico preferisco per scelta non effttuare alcun test. I colori da dermopigmentazione sono bioriassorbibili ma chi sono io per stabilire quanto il sistema immunitario può essere stressato?
Vi è mai capitato di essere invitati a cena e trovarvi costretti per educazione a mangiare qualcosa che non sposa esattamente i vostri gusti? Potreste però mangiarlo ogni giorno? Quando impiantiamo un colore sotto cute comunque obblighiamo il corpo ad accettare qualcosa che non gli appartiene, se poi non gli piace neanche sarebbe un rischio farlo.
Nei miei 22 anni di carriera ho imparato che a volte rinunciare ad assecondare alcune richieste è la chiave per non incorrere in questioni più serie. Questa è la mia linea di pensiero.
STO FACENDO DELLE CURE ORMONALI, CI SONO CONTROINDICAZIONI?
Anche in questo caso dipende dai dosaggi. Gli ormoni, soprattutto androgeni sono responsabili della produzione di sebo, di alcune alterazioni cutanee tra cui la pelle secca o la follicolite. Tutto questo nella misura in cui si manifesta può comportare o una variazione dell’assorbimento del colore e quindi la necessità di intervenire con una tecnica di “sfumatura” piuttosto che di “pelo a pelo” oppure può determinare la necessità di ritocchi più frequenti rispetto alle normali tempistiche. Nei casi più gravi, con temporanee patologie si preferisce evitare il trattamento.
Concludo così questa prima parte che raccoglie le domande più comuni che mi vengono poste in consulenza.
Sono certa che questi articoli vi aiuteranno a comprendere quanto la prima visita sia importante per me e per l’utente finale che desidera sottoporsi a trattamento.
La visita non è tempo sprecato che ci allontana dalla data del trattamento ma tempo ben speso che ci avvicina al miglior risultato nel più breve tempo possibile e senza fraintendimenti.
Vuoi prenotare la tua consulenza? Chiamami al 3475112831 oppure scrivi a info@elibs.it

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