Lei è Mariagrazia, ha 39 anni, una famiglia bellissima resa ancora più preziosa dai suoi tre figli e un lavoro che più che un’attività è un divertimento.
Ti racconto la sua storia.
Proprio come accade nel processo di raffinamento dell’oro, Mariagrazia è stata più volte sottoposta a temperature infuocate, e lei lo descrive cosi: “La mia vita è cambiata più volte e più volte mi sono dovuta ricreare, ho versato tante lacrime, ho strappato tanti sogni, ho perso persone che amavo ma ho considerato ciascuna di queste occasioni come la sfida per far emergere una nuova parte di me, non conoscendo mai in anticipo la fine, ma sorprendendomi ogni volta di quanto forti si possa essere”.
Era Novembre 2019, si sentiva parlare da lontano di una grave influenza che in Cina mieteva vittime senza sosta e che aveva costretto i governi a costruire in tempi velocissimi un ospedale di emergenza per il ricovero di questi malati e la loro terapia. La gente moriva proprio come le mosche e le zanzare dopo la nebulizzazione di un insetticida.
Già solo a sentirne parlare si provava angoscia e preoccupazione per ciò che accadeva a quella povera gente lontana.
Poco, pochissimo tempo dopo, il virus, a cui nel frattempo era anche stato dato un nome, COVID-19, si espandeva toccando altri stati fino ad arrivare in Europa, fino all’Italia, fino in Sicilia, fino a noi.
In soli due mesi, la vita di ogni essere umano è cambiata, in un solo istante è stata spenta.
Nella vita di Mariagrazia non molto tempo prima le sue radici erano state distrutte, e tutto ciò che le restava erano suo marito e i suoi figli. Quell’influenza era diventata pandemia nel frattempo, e riguardava ciascuno di noi minacciando di toglierci le persone care, non uno a scelta ma se decideva anche tutti.
Scuole chiuse, lavori sospesi, niente uscite, spesa a singhiozzo e solo dietro interminabili file, come quando nelle grandi carestie ci si metteva in coda in attesa di una razione di cibo.
Niente svago, niente amici, niente parenti, niente feste, niente domenica in famiglia, niente di niente, solo angoscia per le persone amate e se finivi in ospedale ci restavi da solo, senza un caro familiare con cui scambiare uno sguardo e un gesto di affetto e conforto.
La pandemia sembrava averci tolto tutto, compresa la speranza.
La mattina seguente, Mariagrazia era ancora raggelata dalla notizia al Tg appresa la sera prima: per 3 settimane, che poi diventarono mesi, tutti a casa. Chiusi. Isolati. Cosa fare?
C’è un posto dove i pensieri parlano ad alta voce senza preoccuparsi di disturbare nessuno, in quel luogo si crea tanta confusione e vengono fuori i ragionamenti più assurdi, a volte di rinascita a volte di distruzione. Quel posto è la mente e in quella di Maria Grazia c’era il caos, ma anche una forte voglia di reagire
Così, quel mattino, mentre tutti dormivano ancora, e il sole timido iniziava a emanare i suoi raggi come una calda carezza confortante al risveglio, lei scese giù in cucina, accese la musica, infilò al collo il laccio del grembiule, strinse il nastro intorno alla vita e iniziò a cucinare.
Per stare insieme agli altri, in quella che per il mondo fu definita quarantena, c’era solo un modo, i social e lei si inventò la pagina Instagram Taliafood. Inaspettatamente quello che iniziò come ribellione al silenzio di quella solitudine imposta, si trasformò non in una pagina di cucina ma in un’ancora per tutte quelle donne che volevano unirsi a questa reazione.
La sua precisione, organizzazione e ordine, si riflettono anche sulla cura della sua bellezza, e non appena abbiamo imparato a difenderci dal Covid, lei si è presentata in consulenza per sottoporsi alla dermopigmentazione prima delle sopracciglia e poi delle labbra.
In sole due sedute, distanziate 45 giorni una dall’altra, abbiamo trattato entrambe le aree.
Per lei ho scelto una tecnica pelo a pelo per le sopracciglia, naturale, poco visibile e capace di reintegrare i peli mancanti ridefinendo la forma. Per le labbra, invece, poiché il suo desiderio era solo ravvivarne il colore ho deciso di usare la tecnica aquarel, come una lieve spolverata di colore. Il risultato?
Lo racconto concludendo con le sue parole: “Il mio concetto di bellezza unisce la cura, l’eleganza e la femminilità. Grazie a te sono riuscita a realizzare tutto questo. Adesso il mio aspetto è come ho sempre desiderato. Mi sento più sicura di me e questo è un’inizio per poter affrontare le altre sfida che la vita mi porrà con un sorriso”.
Grazie Mariagrazia per aver scelto Elibeautyskin

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