Biorivitalizzazione per Tutti

“Biorivitalizzazione per tutti”. Il titolo di questo articolo sembra l’invito ad una festa, e in effetti lo è.

È la festa per le cellule della nostra pelle.

Una festa dove possono mangiare, bere e rigenerarsi, senza rischio di lasciare segni di invecchiamento.

Definisco spesso, la biorivitalizzazione, durante le mie consulenze, lezioni e conferenze, il “trattamento Jolly” o il “Trattamento zero”, entrambi i termini scelti per lo stesso motivo; la biorivitalizzazione va bene per tutti, per tutte le età e per tutti i tipi di pelle.

La biorivitalizzazione è:

CIBO. Con procedure di veicolazione manuale o con la tecnica a microponfi, si introducono vitamina A, E, C, collagene. Questi elementi nutrono le cellule, e le riabilitano gradualmente a svolgere la loro funzione nei tempi di vita biologici di una cellula, contrastando l’invecchiamento, durante il quale, invece, rallenta la replicazione delle stesse.

ACQUA. Il principio attivo veicolato contiene anche acido ialuronico, una molecola capace di attrarre acqua e aumentare il volume di idratazione in una determinata zona.

Con il tempo, si sa, l’acqua intracellullare si riduce e anche la cellula stessa si rinsecchisce gradualmente. Nel contempo subiscono la stessa riduzione anche l’adipe e le ossa.

Il risultato dell’invecchiamento è dunque un viso sciupato, spento, con un ovale modificato.

La biorivitalizzazione contrasta questa involuzione.

REPLICAZIONE: Una cellula cutanea impiega circa 20 giorni per rigenerarsi. La biorivitalizzazione, mantenendo giovane questo processo, garantisce il rispetto dei tempi e la conseguente giovinezza.

Con che regolarità si fa una bioriviltalizzazione?

A seconda della procedura scelta, si può intervenire a intervalli che vanno dai 7 ai 30 giorni massimo, di intervallo tra una seduta e l’altra.

Non sono previsti tempi di sospensione.

Perché la biorivitalizzazione è punto di partenza?

In fase iniziale di cura della pelle, la biorivitalizzazione permette di familiarizzare con in trattamenti senza prevedere tempi di recupero o particolari accortezze. Accontenta chi ha delle remore verso le novità e supporta le pelli giovani che non hanno ancora bisogno di trattamenti d’urto. Infine, può anche considerarsi il trattamento di apertura o reset.

Perché la biorivitalizzazione è ricostituente?

Laddove, trattamenti pregressi, alterazioni cutanee, cure domiciliari incongrue, hanno creato uno squilibrio funzionale, la biorivitalizzazione, da sola o nel contesto della biostimolazione, rimette in equilibrio la pelle, la sua idratazione, tono, elasticità e luminosità.

Perché la biorivitalizzazione è mantenimento?

Al termine di ogni percorso di bistimolazione e, nei periodi in cui il clima pone delle limitazioni ai trattamenti, la biorivitalizzazione rimane il modo più efficace e sicuro per continuare ad avere cura della propria pelle e mantenere i benefici ottenuti durante l’anno.

Sarà adesso chiara a che a te l’importanza della biostimolazione, nel complesso di percorsi che hanno lo scopo di ristabilire e migliorare una bellezza, che il tempo e le preoccupazioni cercano sempre di portare via.

Adesso sei pronto/a per iniziare il tuo percorso

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